Sono un tipo vorace.
In tutto.
In tutto.
Quando mangio non ho un fondo e più l’offerta è varia più mi avvicino a
quello che un critico gastronomico potrebbe definire un orgasmo culinario.
Quando pratico autoerotismo non ho un limite e più l’offerta è varia più mi
avvicino a quello che un critico cinematografico potrebbe definire un orgasmo
di “genere”.
Oggi piove e io quando piove non riesco a fare nulla.
Ho superato la meteoropatia, l’ho surclassata, me la sono ingollata e l’ho
portata ai suoi effetti più estremi e devastanti.
Quando piove io non esisto.
Mi trascino mollemente tra un pranzo a buon mercato e un video porno.
Cammino entrando di proposito nelle pozzanghere e rido.
Cammino entrando di proposito nelle pozzanghere e rido.
Fumo. Non so dove andare.
Oggi non ho concluso nulla. L’atto fisico più impegnativo compiuto fino ad
ora è stato masturbarmi davanti ad un video di Sasha Grey.
Non mi piace nemmeno, ma piove e io non ho voglia di fare niente, mi va
bene tutto ed è andata così.
Cammino ancora e vedo l’insegna fetida di uno di quei subdoli eat as you
can cino-giapponesi.
Non ho nemmeno voglia di esprimere il mio dissenso verso l’accostamento
idiota tra le due culture.
Ragiono come tutti oggi. Hanno gli occhi a mandorla. Tanto basta.
Ragiono come tutti oggi. Hanno gli occhi a mandorla. Tanto basta.
Entro, respiro aria dolciastra fritta.
Supero il conato.
Mi siedo.
Supero il conato.
Mi siedo.
Quando mangio non ho un fondo.
L’offerta è varia.
Lascio che il rullo scelga per me e ingoio.
Di tutto.
Come Sasha Grey.
L’offerta è varia.
Lascio che il rullo scelga per me e ingoio.
Di tutto.
Come Sasha Grey.
Piove, quando piove non faccio niente.
Non penso a niente.
Sono seduto al tavolo da solo.
La scena mi provoca pietà autoindotta.
Me ne frego e mangio.
Non vedo il fondo.
Non penso a niente.
Sono seduto al tavolo da solo.
La scena mi provoca pietà autoindotta.
Me ne frego e mangio.
Non vedo il fondo.
Cristo, cosa sono diventato.
Sono al centro di una gangbang alimentare e mi piace.
Mi guardo nello specchio di fronte.
E’ appannato dal vapore della cucina.
Intravedo la mia espressione compiaciuta come quella delle attrici hard che guardano in camera.
Sento una fitta al cuore.
Mi guardo nello specchio di fronte.
E’ appannato dal vapore della cucina.
Intravedo la mia espressione compiaciuta come quella delle attrici hard che guardano in camera.
Sento una fitta al cuore.
Oggi piove e non ho voglia di fare niente nemmeno di urlare.
E’ il fondo.
E’ la fine.
Sono impietrito. La mia smorfia è paralizzata come quella delle attrici nei video quando si blocca la barra del caricamento.
Sono in buffering.
Come Sasha Grey.
Sono morto.
Merda.
Piove e non avevo voglia di fare niente.
Nemmeno di mangiare giapponese e poi morire.
E’ la fine.
Sono impietrito. La mia smorfia è paralizzata come quella delle attrici nei video quando si blocca la barra del caricamento.
Sono in buffering.
Come Sasha Grey.
Sono morto.
Merda.
Piove e non avevo voglia di fare niente.
Nemmeno di mangiare giapponese e poi morire.
Crollo. La mia bara è la barca del Sashimi.
Sushi Grave.
Sono per terra, esanime.
Come lei.
Sasha Grey.
Come lei.
Sasha Grey.